martedì 27 agosto 2024

UNA FESTA IN NERO di Alice Basso

Quinto e ultimo capitolo delle avventure della dattilografa Anita Bo alle prese con le ingiustizie sociali del suo tempo.

Ormai il termine dei sei mesi che aveva chiesto per lavorare prima di sposarsi stanno per scadere e il mondo di Anita è completamente ribaltato rispetto a quello di prima che Corrado, il suo Corrado, lo scapolo più ambito di tutta Torino, bello, benestante, entusiasta, la chiedesse in moglie.

Ora il suo mondo ruota intorno al suo luogo di lavoro, il giornale Saturnalia, e soprattutto ruota intorno al finto autore americano che scrive romanzi gialli in cui vengono denunciati i crimini di cui nella Torino fascista in cui vive non si occupa nessuno, tranne che lei e Sebastiano.

Sebastiano.

Sebastiano rappresentava tutto il mondo che lei e Clara prendevano in giro. Ma era tutta una finzione. Sebastiano è l'uomo più intelligente e meno servo del regime che lei abbia mai conosciuto. Ma è talmente bravo a recitare il ruolo che si è cucito addosso che i più subdoli, infimi, credono possa aiutarli nei loro sporchi traffici.

Cosa fa una persona retta quando qualcuno minaccia le persone a cui vuole bene?

È una domanda che dovranno porsi in tanti.

Alice Basso conclude magistralmente la serie ambientata nella Torino degli anni '30 del '900 con nuovi spunti e con un notevole talento nell'incastrare tutte le tessere del puzzle che ha portato avanti sin dal primo libro (oltre che con uno stile fresco e divertente che rende scorrevole leggere anche le parti più tenebrose).

I personaggi principali, nella maggioranza donne, che compongono le vicende brillano per intelligenza e senso pratico (anche quelle che vengono sottovalutate, come la stessa Anita che da Monné, l'editore di Saturnalia, viene percepita poco più che come un soprammobile) mentre gli altri parte sono codardi, servili ed arroganti. 

Ma tutti, nessuno escluso, sono talmente realistici che si ha la sensazione di poterli incontrare nel bar sotto casa. Anche se alcuni nessuno vorrebbe proprio trovarseli davanti,